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Come prendersi cura del lichene stabilizzato (spoiler: non serve!)
Sommario:
1. Lichene stabilizzato: cos’è e perché è perfetto per chi non vuole curare il verde
2. Le condizioni ambientali ideali per mantenere freschezza e colore
3. Pulizia minima e semplice: come eliminare la polvere in modo sicuro
4. I principali errori da evitare per prolungare la durata
5. Durata reale e supporto negli ambienti interni
1. Lichene stabilizzato: cos’è e perché è perfetto per chi non vuole curare il verde
Il lichene stabilizzato è una pianta naturale che viene sottoposta a un processo di conservazione specifico che ne blocca il ciclo vitale senza alterarne forma, colore e consistenza. Durante questa fase, la linfa naturale del lichene viene sostituita con una soluzione a base di glicerina biodegradabile e pigmenti naturali, che ne garantisce morbidezza, elasticità e una colorazione intensa e duratura. A differenza delle piante vive, il lichene stabilizzato non necessita di luce solare, irrigazione o potatura, e mantiene il suo aspetto per molti anni — spesso oltre 10, in ambienti adeguati.
Questa caratteristica lo rende ideale per tutti quegli spazi interni in cui il verde naturale è desiderato ma la manutenzione quotidiana è difficile o impossibile: uffici, hall, studi professionali, negozi, ristoranti o abitazioni private. Anche chi non ha il “pollice verde” può godere dei benefici estetici e psicologici del verde, senza preoccuparsi della cura. MossHouse propone soluzioni che uniscono estetica e funzionalità, ideali per chi cerca una decorazione green completamente senza impegno.
2. Le condizioni ambientali ideali per mantenere freschezza e colore
Anche se il lichene stabilizzato non richiede manutenzione attiva, per garantirne la massima durata e conservare intatto il suo aspetto, è importante posizionarlo in ambienti che rispettino alcune condizioni ambientali minime. L'intervallo ottimale di temperatura va dai 10 °C ai 26 °C, mentre l'umidità relativa dell’aria dovrebbe restare tra il 40% e il 60%. Questi parametri permettono al lichene di rimanere morbido, flessibile e visivamente attraente, senza seccarsi né sbriciolarsi.
Inoltre, il lichene è naturalmente antistatico, il che significa che tende a respingere la polvere più di altri materiali decorativi. Questo contribuisce a mantenerlo visivamente pulito per molto tempo. Tuttavia, è fondamentale evitare l’esposizione diretta alla luce solare, specialmente in prossimità di finestre non schermate, poiché i raggi UV possono nel tempo causare scolorimento. Se correttamente posizionato e protetto da sbalzi climatici, può mantenere intatta la sua bellezza per molti anni, anche in ambienti con illuminazione artificiale.
3. Pulizia minima e semplice: come eliminare la polvere in modo sicuro
Il lichene stabilizzato non ha bisogno di annaffiature, fertilizzanti o luce, ma può raccogliere polvere nel tempo, soprattutto se collocato in ambienti con flussi d’aria costanti o vicino a zone di passaggio. Tuttavia, anche la pulizia è rapida, facile e completamente sicura. Non vanno mai usati detergenti, alcool o acqua, in quanto potrebbero danneggiare la struttura e l’equilibrio del materiale. Per rimuovere la polvere in eccesso è sufficiente un pennello a setole morbide, un piumino o, per i pannelli più ampi, un asciugacapelli impostato su aria fredda e a bassa potenza.
Queste semplici azioni possono essere svolte con una frequenza molto bassa — anche una o due volte all’anno possono bastare, in base al tipo di ambiente. Questo rende il lichene perfetto per installazioni in alto o in spazi difficilmente accessibili, dove l’intervento umano è limitato. MossHouse offre anche servizi di manutenzione su richiesta, per progetti su larga scala o ambienti professionali che desiderano garantire il massimo standard estetico nel tempo.
4. I principali errori da evitare per prolungare la durata
Il lichene stabilizzato è resistente, ma non indistruttibile. Per garantirgli una lunga vita ed evitare deterioramenti prematuri, ci sono alcune precauzioni fondamentali da seguire. Innanzitutto, non va mai annaffiato né spruzzato con acqua: l’umidità in eccesso può compromettere il trattamento stabilizzante e causare perdita di colore o rigidità. Allo stesso modo, va evitata l’esposizione diretta al sole, anche filtrato da vetri, per prevenire scolorimenti.
È importante anche non collocarlo all’esterno, dove è esposto a pioggia, vento e sbalzi climatici: il lichene è pensato esclusivamente per ambienti interni. Infine, va maneggiato con cura: urti, sfregamenti frequenti o il contatto diretto e continuo con le mani possono deteriorare la struttura o staccarne frammenti. Seguendo queste semplici regole, il lichene può mantenersi bello e integro per moltissimo tempo, offrendo un effetto naturale duraturo e sempre gradevole alla vista e al tatto.
5. Durata reale e supporto negli ambienti interni
Con le giuste condizioni ambientali e senza errori di gestione, il lichene stabilizzato può mantenere il suo stato ottimale anche per 10 anni o più. Si tratta di una delle scelte decorative più longeve tra i materiali naturali utilizzabili in interno. A differenza di piante vive o fiori recisi, il lichene non appassisce, non perde colore e non richiede alcun tipo di rinnovo stagionale.
Per installazioni su larga scala, come pareti vegetali, loghi aziendali o composizioni artistiche, offriamo un supporto completo, dalla progettazione al post-vendita. L’azienda affianca privati e professionisti nella scelta dei materiali, fornisce istruzioni per il posizionamento corretto e offre un servizio di manutenzione programmata, soprattutto in ambienti a uso commerciale o ad alta frequentazione. Tutti i prodotti sono realizzati artigianalmente in Italia con materiali certificati, per garantire estetica, durata e sostenibilità.